materiali
Materiali del convegno "I piani per la città storica - Masterplan del centro storico di Vicenza"

I piani per la città storica
4.12.2012

Il Comune di Vicenza ha avviato, nell’ambito della pianificazione attuativa (Piano degli Interventi) del Piano di Assetto del Territorio, un’attività finalizzata alla redazione di uno strumento urbanistico che riguardi il Centro Storico e il suo rapporto con la città e con il nuovo assetto amministrativo conseguente la nuova geografia che si determinerà con l’abolizione delle attuali province.
Tale lavoro vede impegnati gli uffici comunali e l’INU Veneto, che, insieme all’attività progettuale, promuove l’organizzazione di alcuni convegni/seminari di approfondimento di temi e buone pratiche a partire da esperienze sperimentate nei comuni italiani.

Il primo incontro “I Piani per la città storica”, svoltosi presso i Chiostri di Santa Corona a Vicenza, è stato presentato dall’Arch. Antonio Bortoli, Direttore generale del Comune di Vicenza e coordinato da Francesco Sbetti, INU Veneto.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i seguenti casi studio:
- Il Piano dei centri storici di Vittorio Veneto
Relatore: Marisa Fantin
- Azioni per lo sviluppo urbanistico delle aree di eccellenza della città di Ferrara
Relatore: Davide Manfredini
- La tutela degli insiemi a Bolzano
Relatore: Pierguido Morello

Nel primo intervento, Marisa Fantin ha illustrato l’esperienza del piano del centro storico di Vittorio Veneto, un esempio di intervento (2001 - 2004) su una città con più centri storici. Il Comune è nato infatti dall’unione di altri due comuni: Serravalle, situato in una zona montagnosa, e Ceneda, situato invece in pianura. Il piano si è sviluppato pertanto come un processo, un percorso, che ha comportato una suddivisione degli elaborati nel seguente modo:
illustrativi: relazione generale;
ricognitivi: destinazione d’uso dei piani terra e degli spazi scoperti, grado di utilizzazione degli edifici, confronto tra i perimetri dei centri storici e schede sugli elementi puntuali;
metaprogettuali: individuazione dei luoghi centrali e delle unità urbane;
prescrittivi: planimetrie di progetto, schede sulle unità edilizie e norme di attuazione.
Nel secondo intervento, Davide Manfredini ha presentato il “Programma Speciale d’Area” inserito nel Progetto di Valorizzazione del Centro Storico del Comune di Ferrara. Il programma, sviluppatosi nel periodo 2004 – 2009, è nato dall’esigenza da un lato di identificare uno strumento urbanistico idoneo per accompagnare e promuovere le trasformazioni in città, e dall’altro, essendo Ferrara un sito riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità, dalla necessità di applicare un sistema di “salvaguardia attiva” come evidenziato nel “Piano di Gestione Unesco”. Nel 2006 la Giunta ha deliberato l’attivazione del Programma d’Area in cui hanno compartecipato la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Ferrara e il Comune di Ferrara.
Nell’ultimo intervento, infine, Peter Morello ha introdotto la cosiddetta “tutela degli insiemi” adottata dalla Provincia Autonoma di Bolzano, che, inserita nel corpus normativo della legge urbanistica provinciale individua delle metodologie di risanamento e riqualificazione di alcuni brani di città, definiti come insiemi per l’appunto, quali ad esempio vedute di strade, piazze e parti edificate, come pure i parchi e giardini con edifici, il cui mantenimento risulta rilevante per motivazioni scientifiche, artistiche e culturali.

[ Ultima modifica il 29 gennaio 2013 ]
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